Ristrutturazione condomini e riqualificazione energetica: trasmissione delle spese edilizie entro il 28 febbraio

Ristrutturazione condomini e riqualificazione energetica: trasmissione delle spese edilizie entro il 28 febbraio

area gestione condomini e immobiliI dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali devono essere trasmessi entro il 28 febbraio di ciascun anno. A specificarlo è il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.296 il 20 dicembre 2016.

Entrando più nel dettaglio, il decreto del 1 dicembre emanato dal MEF disciplina i termini e le modalità per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e dei dati relativi ai rimborsi delle spese universitarie. Questo per far sì che la dichiarazione dei redditi “precompilata” diventi davvero precompilata.

Ai fini dell’adempimento di questo nuovo obbligo, gli amministratori di condominio dovranno indicare le quote di spesa imputate ai singoli condòmini per poi attribuire a ciascun contribuente la detrazione Irpef in relazione alla spesa effettivamente rimasta a carico dello stesso. Nello specifico le spese riguardano:

  • gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo di parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La comunicazione dovrà contenere le seguente informazioni:

  • la tipologia e l’importo complessivo di ogni intervento;
  • il codice fiscale dei soggetti ai quali è stata attribuita la spesa;
  • le quote di spesa attribuite ai singoli condòmini nell’ambito di ciascuna unità immobiliare;
  • i dati catastali per l’identificazione dell’unità immobiliare di ciascun condòmino;
  • le modalità di pagamento;

Essa presenta qualche criticità perché non è chiaro quali siano i soggetti interessati di preciso (la disposizione fa riferimento ai soli “condòmini” e non anche agli inquilini e agli usufruttuari) e come debbano essere trattati i casi di morosità degli stessi. E come se non bastasse, ad oggi, non sono ancora state specificate le modalità tecniche di trasmissione che l’Agenzia delle Entrate si riserva di stabilire con successivi provvedimenti.

Il nuovo decreto ha destato non poche preoccupazioni alle associazioni di categoria in quanto va ad aggiungere un ulteriore e gravoso compito ai già numerosi adempimenti ai quali far fronte. Tuttavia per tutti questi casi di primo invio dei dati utili al precompilato si applica il comma 5-ter del Dlgs 175/2014 che prevede la non sanzionabilità nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati stessi, se l’errore non determina un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

Nel frattempo l’AdE ha pubblicato sul proprio sito la bozza delle specifiche tecniche relative alla nuova comunicazione, consultabile al seguente link.

Non mancheremo di aggiornare l’articolo non appena ci saranno ulteriori sviluppi.

 

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